Italian Alternative Rock Music

ALBUM: 2012 (REMASTERED)

E’ pronto il remaster

del nostro primo album!

2012

Disponibile per l’ascolto su:

Apple MUSIC

Spotify

E molti altri network di streaming musicale!

 

Arrangiato e prodotto in collaborazione con il musicista

Antonio D’Amore.

 

 

Mary hello

Girotondo di bambini
Tra le tombe e lapidi,
Fronde
Spoglie di un autunno
Foglie morte sul selciato.

Rose rosse ormai recise
Immenso nulla senza luce,
I miei occhi
Non vedranno
Più il tuo volto d’angelo.

Mary, hello!…
Mary, hello!
Mary, hello!…Mary, hello!

Gronda il sangue
Dalle gole
Dentro a lieti calici,
I miei occhi non
Vedranno
Più il tuo volto d’angelo.

Mary… hello!…
Mary… hello!
Mary…hello!…Mary…hello!

No more…No more…

“Mary hello” © 2012 Yantra

Dilemma 2012

Coprofagi in involuzione,
Caduti col buio sul mondo,
Represse e vestite per bene,
Le macchine senza emozione.

Dilemma…Dilemma…
Dilemma…Dilemma…
Dilemma…Dilemma…
Dilemma…Dilemma…

La mente e le sue aberrazioni,
Nel corpo in putrefazione,
Piacere estremo e immorale,
Un virus progene del male.

Dilemma…Dilemma…
Dilemma…Dilemma…
Dilemma…Dilemma…
Dilemma…Dilemma…

Ne…Con te…
O senza te…
Ne con lei…
O senza lei…

Ne con te o senza di te…
Ne con te o senza di te…
Ne con lei o senza di lei…
Ne con lei o senza di lei.

Dilemma…Dilemma…
Dilemma…Dilemma…
Dilemma…Dilemma…
Dilemma…Dilemma…

Gli vomito dentro il mio odio,
Mi pento e la stringo sul cuore,
Lei concepirà il vero amore,
O partorirà nuovi mostri.

Dilemma…Dilemma…
Dilemma…Dilemma…
Dilemma…Dilemma…
Dilemma…Dilemma…

Ne…Con te…
O senza te…
Ne con lei…
O senza lei…

Ne con te o senza di te…
Ne con te o senza di te…

Dilemma…Dilemma…
Dilemma…Dilemma…
Dilemma…Dilemma…
Dilemma…Dilemma…

Il dubbio svanisce in un lampo,
La luce che esplode sul mondo,
Soprano dell’età dell’oro,
Che canta la fine del tempo.

“Dilemma 2012” © 2012 Yantra

40 GIORNI…40 NOTTI

Quaranta giorni, quaranta notti nel deserto,
Devo fuggire, in un labirinto, mi sono perso.
Devo scappare da Babilonia e le contraddizioni,
Da una babele dalle angoscianti incomprensioni.

Quaranta giorni, quaranta notti nel deserto,
Devo elevarmi, dal fango algido in cui sprofondo.
Qui c’è pioggia sporca che non lava più le mie colpe,
Questo fragore, non fa vibrare più le mie corde.

Mi parlo e non mi sento,
Ti parlo e non mi senti,
Mi parli e non ti sento,
Ti parli e non ti senti.
Mi parlo e non capisco,
Ti parlo e non capisci,
Mi parli e non capisco
Ti parli e non capisci.

Mi parlo e non sento…Mi parlo e non sento…
Mi parlo e non sento…Mi parlo e non sento…
Non sento…

Qui c’è un corridoio, circolare, fatto di specchi,
C’è in fondo il vuoto, oltre l’ego, chiuso nelle stanze.
Tutto è solo un gioco, d’illusione, tra gli specchi.
Un fatale inganno, di miraggi e di riflessi.

Ti cerco e non ti trovo,
Mi cerchi e non mi trovi,
Mi cerco e non mi trovo,
Ti cerchi e non ti trovi.
Ti tocco e non ti sento,
Mi tocchi e non mi senti,
Mi tocchi e non ti sento,
Ti tocchi e non ti senti.

Ti tocco e non sento…Ti tocco e non sento…
Ti tocco e non sento…Ti tocco e non sento…Non sento…

Quaranta giorni, quaranta notti nel deserto,
Al rallentatore, esplode il vetro, contro il corpo.
Quaranta giorni, quaranta notti nel deserto,
Le schegge, mute, si conficcano nel cieco occhio.

Solo nel più profondo buio, mi si rivelerà la luce,
Solo nel più profondo silenzio, mi si rivelerà il segreto.

“40 giorni…40 notti” © 2012 Yantra

La visione

La terra è devastata,
La terra è dissacrata,
Sia data voce,
Al grande spirito degli avi.

L’acqua è stagnante,
L’acqua è color sangue,
Riprendano a fluire i corsi verso il mare.

Fende il buio la visione…
Fende il buio la visione…
Fende il buio la visione…
Fende il buio la visione…

L’aria è impoverita,
L’aria è soffocante,
Sia spazzata via, la polvere dal cuore.

Il fuoco piega il ferro,
Il fuoco estingue il morbo,
Sboccia un giglio bianco dalle ceneri sul mondo.

Fende il buio la visione…
Fende il buio la visione…
Fende il buio la visione…
Fende il buio la visione…

Il fuoco piega il ferro,
Il fuoco estingue il morbo,
Sboccia un giglio bianco dalle ceneri sul mondo.

“La visione” © 2012 Yantra

Stasi

Stasi,
Vivo una crisi psicomotoria,
Tra l’utopia, la paranoia.
Sono convogliato, lungo circuiti prevedibili,
I miei passi sono meccanici,
Gli itinerari sono concentrici.

E’ interrotta l’autostrada dei miei sogni.
Ed un baratro è riflesso sulla suola delle scarpe.

Stasi,
Corto circuito dentro l’anima,
Sotto una tempesta magnetica,
Un’apocalisse elettronica,
Uno scontro psico-tecnologico
E resto steso ed ucciso…Ucciso…Ucciso…Ucciso.
Su un ring di fango.

Stasi,
Tu vivi una vita ormai robotica,
Tra la lobotomia,
La programmazione celebrale.
Una realtà interattiva,
Ti risucchia nel suo schermo,
Il tuo universo è in un canale,
In una rete che è virtuale.

E’ interrotta l’autostrada dei miei sogni.
Ed un baratro è riflesso sulla suola delle scarpe.

Stasi,
Non si ribella più l’anima
E la coscenza è di plastica,
Questo è un amplesso con il niente,
Troppo lontano è ormai l’oriente,
I campi fioriti di loto…Di loto…Di loto…Di loto
E trascendenza.

Stasi,
Viviamo una crisi psicomotoria,
Siamo solo una stupida rotella,
Negli ingranaggi del gioco della follia.

“Stasi” © 2012 Yantra

Il fuoco

Hai riso di me…
Rubando energia…
Mi hai fatto strisciare…
Rinchiuso nel tuo specchio.

Arde vivo il fuoco…
Vulcano dentro me…
La forza a trasformare…
Il caos crescente in me…

Brucia dentro il fuoco…
Ma questa rabbia mi farà gridare…
Tutta la notte…Tutta la notte…
Tu mi dovrai sentire ancora…

Tutta la notte…Tutta la notte…
Tutta la notte…Tutta la notte…
Tutta la notte…Tutta la notte…
Tu mi dovrai sentire ancora…

Tu ridi di te…
Ora io sono qui…
La mia mano è una lama…
Dissolto è il tuo potere…

Arde vivo il fuoco…
Fenice dentro me…
La forza a trasformare…
Il caos crescente in me…

Brucia dentro il fuoco…
Ma questa rabbia mi farà gridare…
Tutta la notte…Tutta la notte…
Tu mi dovrai sentire ancora…

Tutta la notte…Tutta la notte…
Tutta la notte…Tutta la notte…
Tutta la notte…Tutta la notte…
Tu mi dovrai sentire ancora…

Nothing to have…Nothing to hold…
Nothing…Nothing…
Nothing at all…

Arde vivo il fuoco…
Guerriero dentro me…
La forza a trasformare…
Il caos crescente in me…

Brucia dentro il fuoco…
Ma questa rabbia mi farà gridare…
Tutta la notte…Tutta la notte…
Tu mi dovrai sentire ancora…

Tutta la notte…Tutta la notte…
Tutta la notte…Tutta la notte…
Tutta la notte…Tutta la notte…
Tu mi dovrai sentire ancora…

Tutta la notte…Tutta la notte…
Tutta la notte…Tutta la notte…
Tutta la notte…Tutta la notte…
Tu mi dovrai sentire ancora…

“Il fuoco” © 2012 Yantra

Il calice e la spada

Il calice e la spada,
Il dio sposa la dea,
Il re la sua regina ,
Sull’ isola incantata.

Sul piatto d’argento,
La scala di ori,
Gli arcani dei tarocchi,
Nella fucina segreta.

I tuoi capelli
Sparsi,
Sul campo dei narcisi,
Colori a straripare,
In psichedelica trance

Sublimi nozze alchemiche
Che incendiano la luna,
Lo scrosciare delle acque,
A mescolare i composti.

Se Venere accarezza
Marte affonda il colpo,
Violento, dolce scontro
Nell’uovo

 Se Venere riceve,
Mercurio la feconda,
Si concentra la sostanza
Nel vaso.

“The exciters bowed in armistice
A front the Golgotha and ego crucified”

Se Venere accarezza,
Marte affonda il colpo,
Violento, dolce scontro
Nell’uovo

Se Venere riceve,
Mercurio la feconda,
Si concentra la sostanza
Nel vaso.

Impugno la spada,
Mentre bacio il calice,
Il vile si trasforma,
L’aurora si fa pietra.

Non schiavi più del tempo,
Dissolti nel buio,
Corriamo impazziti
Alla ricerca del sole.

“Il calice e la spada” © 2012 Yantra

muri.2010

Chiusi qui,
C’è più vita al cimitero, siamo ghiaccio qui
Soli qui,
Cancellati i documenti, stiamo fermi qui.

Chiusi qui,
Tra murales di pensiero, siamo chiusi qui,
Soli qui,
Col passato e non presenti, stiamo fermi qui.

Topi tra i buchi nei muri,
Due sguardi stranieri tra noi,
Tra fuoco, deserti, illusioni e miserie,
Fra ghetti, palazzi, tra chiese e macerie.

Rinchiusi tra i muri,
Sepolti dentro a queste città,
Soli tra i muri;
Tra buio e luce, questa folla che fa?
Soli tra i cori,
Sepolti dentro queste realtà,
Folli tra i muri,

Sotto un pianto sgorgato da un cielo d’asfalto,
O col sole che crolla e rimanda un miraggio.

Topi tra i buchi nei muri,
Due lingue straniere tra noi,
Fra storie coperte da armadi e macerie,
Fra ghetti, palazzi, arricchiti e miserie.

Rinchiusi tra i muri,
Sepolti dentro a queste città,
Soli tra i muri;
Tra buio e luce, questa folla che fa?
Soli tra i cori,
Sepolti dentro queste realtà,
Folli tra i muri,

Sotto un pianto sgorgato da un cielo d’asfalto,
O col sole che crolla e rimanda un miraggio.

Sotto un pianto sgorgato da un cielo d’asfalto,
O col sole che crolla e rimanda un miraggio.

Rinchiusi tra i muri,
Sepolti dentro a queste città,
Soli tra i muri;
Tra buio e luce, questa folla che fa?
Soli tra i cori,
Sepolti dentro queste realtà,
Folli tra i muri.

“Muri.2010” © 2012 Yantra

 

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